venerdì 8 dicembre 2017

Momotaro - II








 

Capitolo II - Momotaro nato dalla pesca




Il vecchietto, avendo visto la pesca, disse sbigottito:


'C-che grande pesca è mai questa!'


La vecchietta, mettendosi a tagliare la pesca, disse:


'Proviamo a mangiarla subito, caro!' 


E allora...



'UE'! UE'! UE'!'


Saltò fuori dalla pesca un bambino vivacissimo, lasciando i due stupefatti.

'Guarda un pò com'è vivace questo bambino! ...Che nome gli diamo?' 


Rispose il vecchietto:


'Visto che è nato da una pesca (momo), lo chiameremo Momotaro!'



In seguito Momotaro crebbe di giorno in giorno, a vista d'occhio; 


mangiava una ciotola e cresceva tanto quanto una ciotola, 


mangiava due ciotole e cresceva tanto quanto due ciotole,


finchè un giorno diventò un fanciullo stupendo! 






 その二 ももから生まれた“ももたろう”


ももをみたおじいさんは、「こ、これは、なんと大きなももじゃ」とびっくり。

「おじいさん。さっそくたべましょう」と、おばあさんがほうちょうでももをきろうとすると…、

「おぎゃあーっ。おぎゃあーっ。」

ももの中から、げんきなおとこのあかちゃんがとびだしてきたので、二人はびっくりぎょうてん。

「なんとまあげんきなおとこのこじゃ。なまえはなんとつけましょう。」

すると、

 「ももからうまれたから、“ももたろう”となづけよう!」 とおじいさんがいいました。

 それからももたろうは、ごはんを一ぱいたべれば一ぱいだけ、 二はいたべれば二はいだけ、どんどんぐんぐん大きくなって、りっぱなしょうねんになりました。










'Momotaro' nel cartone 'Fiabe Giapponesi'(日本昔ばなし)



- おぎゃあおぎゃあ
  Ogyaa, ogyaa







I pianti dei bambini suonano come: ogyaa, ogyaa! E' questo e non si discute :)


Isoroku Yamamoto, un ammiraglio durante la seconda guerra mondiale, quando lavorava come un addetto militare presso l'Ambasciata giapponese in America, scrisse su una cartolina destinata ad un suo amico:


『アレどこかで赤ん坊が泣いている。赤ん坊の泣き声は日本語である。』


Oh, da qualche parte sta piangendo un bambino. 

Il pitanto dei bambini è in Giapponese.


Ovviamente intendeva che nonostante sentisse parlare ogni giorno l'Inglese, una lingua che gli era straniera anche se la intendeva, il pianto dei bambini gli suonava sempre come nella sua lingua originale: Giapponese.














Illustrazione:  © Mizuki Production

venerdì 1 dicembre 2017

Momotaro - I



Precedentemente, abbiamo fatto 'Giapponese dal livello zero'. Un anno è passato senza alscun aggiornamento, immagino che abbiate studiato tanto! Quindi, ora cominciamo le lezioni di giapponese di livello medio, senza pietà alcuna.  ^_^

Dunque, leggiamo insieme uno dei racconti per bambini più famosi del Giappone: Momotaro.






Capitolo I - Una grande pesca che va dondolando sull'acqua



Tanto tempo fa,  in una terra lontana, vivevano un vecchietto e una vecchietta.

 'Io andrò a far legna in montagna.'

 Disse il vecchietto. 

'Io andrò a lavare i panni al fiume.' 

Disse la vecchietta. 

Così i due partirono da casa. 

Mentre la vecchietta lavava i panni nel fiume, arrivò una grande pesca che galleggiava sull'acqua, dondolando dondolando.

 'Che grande pesca è mai quella! La porterò a casa e la farò mangiare a mio marito.' 

Con gran piacere, la vecchietta prese la pesca e la portò a casa.



その一 大きなももが、どんぶらこ


むかしむかし、あるところに、おじいさんとおばあさんがくらしていました。

ある日のこと。

「わしは、山へしばかりにいってくるぞ」とおじいさん。

「わたしは、川へせんたくにいってきます」とおばあさん。

 二人はでかけていきました。おばあさんが川でせんたくをしていると、大きなももが、どんぶらこ、どんぶらこ、とながれてきました。

「まあ、大きなももだこと。おじいさんにもってかえってたべさせてあげましょう。」

おばあさんは、よろこんでももをひろってかえりました。







- しばかり
    Shibàkàri


















Tanti siti su internet traducono 'Shibakari' come 'tagliare l'erba', ma questo è sbagliato, avete un vantaggio in più qui con noi! ^_^


'芝生' (shibàhù) è infatti il prato rasato. Se tu senti dire 'Shibàkàrì' oggi in giro, sicuramente è inteso '芝刈り' (viene letto sempre 'Shibakari', rasare il prato).


'柴' (Shibà) indica invece la legna da ardere presa dal sottobosco. Quindi '柴刈り' significa (il) fare legna, ma l'espressione è in disuso (oggi si direbbe 「薪(たきぎ) Takigi 」.)


Tuttavia, nei racconti, specie in Momotaro, si usa spesso 'Shibakari'. Quindi può essere confondibile anche per i bambini giapponesi, ma andare in montagna a 'rasare il prato' non torna se ci pensi un po'. Forse il vecchietto lavorava tagliando l'erba nei campi di Golf. ^_^





- どんぶらこ、どんぶらこ

    dònburako dònburako





Momotaro nel cartone 'Fiabe Giapponesi' (日本昔ばなし)


'Donburako' è un'onomatopea che si sente dire solo in Momotaro, ma tutti la sanno perché Momotaro è un racconto famosissimo. Non sembra un po' simile alla parola 'dondolare'? (:

Invece, un'onomatopea generica che si usa per qualcosa o qualcuno che galleggia nel liquido è:

ぷかぷか puka puka.




Illustrazione:  © Mizuki Production

venerdì 17 novembre 2017

Fiabe giapponesi- Sommario



- Le tre fiabe più famose -







1.Momotarō 桃太郎
    Momòtàrō



E' una storia di un ragazzino che nasce da una pesca ('momo') enorme. 'Taro' è invece un nome comune in Giappone che veniva dato ai primogeniti. Qui sopra vediamo uno stendardo in mano a Momotarō, con scritto '日本一 Nippon-ichi o Nihon-ichi' ossia: il migliore del Giappone, quindi 'il campione del mondo nipponico'. 

Insomma è una storia di un Ercole giapponese e la sua avventura. Che i protagonisti nascano dalle piante è tipico dei racconti popolari, a quanto pare, sia nell'oriente che nell'occidente. Per esempio, nel 'Pentamerone' di Giambattista Basile c'è una fiaba con la fanciulla che nasce dal cedro.



galleria




Momotarō come gioco di ruolo
 (su Nintendo Entertament System, 'Family Computer' in Giappone 1987)





Momotarō nella xilografia Ukiyoe - (Syunsen, Periodo Meiji 1890)






Momotaro, insieme ai protagonisti di altre fiabe giapponesi,
Urashima-taro e Kin-taro









2.かぐや姫 Kaguya-Hime
kagùyàhime



Kaguya-Hime è la storia di una fanciulla che, a sua volta, nasce dal tronco di bambù. 'Hime' significa 'principessa', mentre 'Kaguya' sarebbe un'antica parola per 'luce', 'chiarore'.

E' il romanzo più antico che sia mai stato conosciuto in Giappone, basato sulle leggende popolari. Si chiama 'Taketori-Monogatari' (Storia di un tagliabambù) e si suppone che sia stato scritto non più tardi della prima metà del X secolo.

L'adattamento recente più noto in Giappone è un film d'animazione, 'Kaguya-Hime no monogatari' (Storia della principessa Kaguya), di Isao Takahata, regista anche di 'Heidi', amico e maestro-collega di Hayao Miyazaki. E' un'opera tenera e bella che vi consiglio vivamente !



galleria



Film 'Taketori-Monogatari' (1987)
con l'attrice Yasuko Sawaguchi 







Un gioco di avventura 'L'Isola degli Orchi'.
(NES/Family Computer Disc System 1987)

La trama principale è quella di 'Momotaro',
ma anche Kaguya-Hime è inserita come protagonista.








Pittura su 'Taketori-Monogatari'
Metropolitan Museum '700 









3.Urashima-Taro 浦島太郎
uràshiima- tàrō




Urashima-Taro è la storia di un pescatore che aiuta una tartaruga che veniva torturata da alcuni ragazzini sulla spiaggia; per contraccambiare, l'animale lo portò sulla sua schiena al suo paese sottomarino come ospite. Ma in seguito una sorte particolarmente complicata lo aspetta.

La storia di un animale che ripaga l'uomo con qualche azione è tipica delle fiabe giapponesi. Una famosa è per esempio quella di una gru che, con le sembianze di una bella donna, torna dall'uomo che l'ha aiutata e diventa sua moglie.

Caratteristico anche è che, nel caso che uomo compia un'azione proibita da questa moglie in metamorfosi, lei sia costretta ad andarsene immediatamente per qualche motivo misterioso. Anche la storia di Urashima-Taro è un racconto che si svolge intorno alla proibizione.



galleria 





Xilografia Ukiyoe, Periodo Meiji -  Yoshitoshi Tsukioka 1886



'Urashima-Taro' come episodio di 'Fiabe Giapponesi' (日本昔ばなし) 1975




Francobollo con immagine di 'Urashima-Taro' 1975









Extra: Kintaro 金太郎 
kìntarō



Per ultimo, ecco Kintaro. Anche lui è famosissimo, tutti lo conoscono, ma pochi sanno cosa abbia fatto nella sua vita. Anche io, ora che sto scrivendo questo, non so un bel tubo della sua storia.

Lui è un bambino forte che vive in montagna, mezzo nudo con un grembiule rosso addosso, armato di ascia e che lotta a Sumo con un orso... Questa sarebbe la sceneggiatura, ma poi ?

Ho capito, mi sono informato. Poi, dopo aver dimostrato la sua forza battendo un orso a mani nude, viene riconosciuto da un samurai Raikou Di Minamoto e diventa, sotto il nome di Kintoki Di Sakata, uno dei quattro samurai potenti che lo servono.

Fine della storia.

Pare che per la sua troppa semplicità, nessuno si ricordi della sua storia ma la sua persona continua a esercitare un certo fascino. :)



galleria




Kintaro-Ame (Caramella Kintaro), 
- qualunque parte di essa si tagli, appare sempre Kintaro!




Una bambola di Kintaro, che si espone in occasione della festività
'Tango no Sekku',
una festa per bambini maschi - 5 maggio 




Una tessera prepagata per la cabina telefonica
 con l'immagine del cartone 'Fiabe Giapponesi' 1986







金太郎飴
Kintaro-Ame




giovedì 6 ottobre 2016

Speciale Halloween 2016 - 'Ge Ge Ge No Kitaro'



Osu ! ^_^/


Ottobre è il mese di Halloween, quindi parliamo un po' dei mostri giapponesi!







Comincerei da uno molto popolare in Giappone, non tradizionale ma creato da un fumettista, che è diventato famoso proprio per questo personaggio mostro. E' KITARO.


Intanto la pronuncia di questo nome sarebbe già strano per occidentali. Invece di avere un accento, solo una sillaba si pronuncia bassa e poi il resto alto. Cioè :



'ou' va pronunciato spesso 'ō'
p.es. Toukyou→Tōkyō



L'occhio con le membra che sta nei capelli di Kitaro è suo padre. Abita nell'orbita sinistra vuota di suo figlio.

All'inizio non aveva questa forma, ma è sopravissuto come uno occhio vivente, quando il suo corpo è morto per una malattia.





   Papà di Kitaro nella sua forma originale.
Dice 'hugah!' (urlo)




A pensarci ora, lui sembra una mummia occidentale.. cioè, la mummia egizia nell'immaginario occidentale. Infatti i primi mostri potenti con cui combatte Kitaro sono Dracula e il lupo mannaro.
Si vede che fumettisti adottano le cose popolari del periodo con disinvoltura.





Papà occhio (Medàmà òyazi ) ama vasca da bagno,
come tutti giapponesi.
.



Particolalità dello stile dell'autore, Shigeru Mizuki (1922-2015) è contrasto tra semplicità di disegno lineare con cui vengono raffigurati personaggi, e lo sfondo denso di particolari.






Kitaro e i suoi amici mostri




Anche se è ridotto di statura, papà occhio rimane protettore e complice di Kitaro. Combattono insieme possenti mostri cattivi e trascinano gli uomini malvagi nell'oltretomba.
















Enciclopedia dei mostri giapponesi 
di Shigeru Mizuki e altri 
http://amzn.eu/bep89qa






Copyright (c) Mizuki Production. All rights reserved.


#Eroimostri


mercoledì 5 ottobre 2016

Giapponese dal livello zero 0.03 : 'Ashì de arùku'


Ciao ! proseguiamo lo studio di giapponese !

Abbiamo imparato finora le frasi  'vedere con gli occhi' e 'scrivere con mani'. Se non avete memorizzato ancora, tornate ai capitoli precedenti.


Ashì  あし

Gambe/piedi si chiamano "Ashì'" in giapponese.

Potete memorizzare con la frase "Asics ai piedi."

(Nel caso non sapeste, Asics è una marca di scarpe giapponese. Anch'io non sapevo che fosse giapponese.)





Signorina Meme con Asics ai piedi.


Ashì de aruku

Dunque ''Ashì de aruku'' vuol dire ''camminare con gambe/piedi''. Ashì significa sia gambe sia piedi.

"Arùku" è un verbo ''camminare''. Potete memorizzare con una frase "Camminare con la schiena arcuata."

(Anche le zampe sono 'ashì'.)






め_め : Come scrivere 'a' in Giapponese ? 









COSI' : Così.













め_め : Hm, somiglia un po' a "め" ... 
           Come scrivere invece  'shi' ?










COSI' : Così. E' come 'J' invertito.












め_め : Insomma.












TO BE CONTINUED ...







Special thanks to : Davide

giovedì 29 settembre 2016

Giapponese dal livello zero 0.02 : 'Te de kàku'



Ciao ! Riprendiamo la lezione di giapponese. 


TE て


Abbiamo imparato la parola 'occhio/occhi' ME(め) l'altra volta.


Oggi vediamo come si dice 'mani/braccia', preché in giapponese TE(て) significa 'mano/i', ma anche 'braccio/a'. (Esiste poi un'altra parola per indicare le braccia specificamente, che non ti dico per ora.)

Potete memorizzare con la frase 'TEndere una MANO'. 




   Signorina Meme arrossita.


\

Kàku


Il verbo 'scrivere' in giapponese è 'Kàku' 

Potete memorizzare con una frase 'Scrivere <cactus>', anche se la frase non ha molto senso.




Cactus scrivente



'Te de kàku' 

Significa 'scrivere a mano'. Come abbiamo visto l'altra volta, 'de' è una particella di caso strumentale, che indica il mezzo.






め_め : Come scrivere 'te' in Giapponese ? 



COSI' : così.




め_め : E' come un mano che indica a sinistra !














COSI' : insomma.



 TO BE CONTINUED..



Cactus 'Sabotender'
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sabato 24 settembre 2016

Giapponese dal livello zero - 0.01 'Me de mìru'



Volete imparare Giapponese ? Cominciamo subito !


Mìru

Il verbo che significa 'vedere, guardare' in Giapponese è 'miru'. Somglia a 'mirar' di Spagnolo, vero ? L'accento cade su 'mi' quindi 'mìru'.


Me め

'Mirame' vuol dire 'Guardami' in Spagnolo, ma in Giapponese, 'me' vuol dire 'occhio, occhi' sia Singolare che plurale. 'Me' !


Me de mìru

Vuol dire 'vedere con gli occhi'.

'De' è una particella di caso strumentale, cioè indica mezzo. Le particelle giapponesi si riferiscono a una parola che le precedono.  'Me de mìru' !





                                                                MEME chan
                                               




め_め : Come scrivere 'me' in Giapponese ? 








COSI' : così.










め_め : E' come un pesciolino che entra in acqua !


COSI' : sì forse.



 TO BE CONTINUED..